Il bullismo: fenomeno dilagante tra pari

Nonostante i tempi attuali, che caratterizzano il XXI secolo, dominati da un accelerazione tecnologica e da una costante apertura e scambio di idee, ancora siamo costretti ad assistere al dilagare di situazioni ed eventi che vedono come protagonisti i bulli. Il bullismo è un fenomeno molto diffuso nella nostra società moderna e si realizza soprattutto nei luoghi di incontro tra coentanei.

Ma chi sono i bulli? I bulli, sono ragazzi che si sentano più forti rispetto agli altri pari e di conseguenza vogliono mostrare loro la propria superiorità sia fisica che di gruppo. Il bullo agisce sempre assieme al suo gruppo o “branco”, perché trae da questo la forza per poter dominare sugli altri; quindi il gruppo rappresenta per lui un grande mezzo di sostegno e di affermazione sociale. Il bullo e la violenza esercitata dal gruppo cercano di trovare le proprie prede in soggetti che o per carattere sono più timidi e introversi o hanno alcune defezioni psichiche o fisiche oppure ancora quelli che hanno un diverso orientamento religioso, sessuale o per diversità razziali, per le quali il bullo e il gruppo si sentono superiori e migliori. I bulli sono ragazzi normali ma che spesso hanno sviluppato una distorta concezione di ciò che significa il rispetto del “diverso” inteso a tutti i livelli. Il diverso, per loro è ciò che è qualcosa di brutto, di inferiore, da scartare e sul quale poter esercitare la propria forza. Non capiscono che il “diverso”, può non essere realmente tale, ammesso poi che il termine “diverso” abbia realmente un senso. (chi stabilisce che il diverso sia sempre qualcosa di brutto o di non ordinario?, magari per chi è “diverso”, tutto ciò che per gli altri è ordinario, per lui appare proprio l’opposto) Gli eventi con cui si realizza il bullismo possono sfociare in attacchi fisici verso altri ragazzi oppure con una violenza psicologica verbale o ancora un tipo di violenza diffusa oggi che utilizza i mezzi tecnologici, come chat e social network per offendere e deridere. Non da ultimo abbiamo assistito a casi di ragazzi che per le continue molestie esercitate dal gruppo dei pari bulli hanno tentato il suicidio o hanno commesso atti di autolesionismo, convinti che il cosiddetto “diverso” e più “debole” fosse realmente lui stesso. Più spesso invece ci troviamo davanti a ragazzi che decidono di abbandonare la scuola perché stanchi di vivere quotidianamente queste situazioni. Decidendo questo però, inconsapevolmente fanno un torto solo a se stessi, poiché è solamente con la cultura che riusciamo ad essere liberi e a non farci dominare dagli altri.

Proprio per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico il 5 ottobre 2013 si è svolto un flash mob a carattere nazionale, che ha visto la partecipazione di tanti ragazzi e adulti insieme. Il titolo del flash mob era “non buttarti via”.

Dobbiamo dare voce alla lotta contro il bullismo nelle scuole e nei luoghi d’incontro giovanile perché è solamente parlando e non mettendo la testa sotto la sabbia che riusciremo ad eliminare questo problema sociale. Proprio per questo, alla sezione “reti e relazioni” di questo forum potrete trovare tanti topic o aprirne voi di nuovi anche su questo argomento. Buona navigazione a tutti!!