Gustare locale – Azienda agricola Lizzi

L’azienda agricola Lizzi Cinzia che ha sede in Santa Margherita si occupa dell’allevamento di ovini per la produzione casearia. L’attività è familiare e viene condotta da Cinzia, che si occupa dei mercati e del caseificio, da sua figlia Sabrina che la aiuta e che impara il mestiere e da suo marito Paolo che si occupa invece delle pecore.
Cinzia ci ha raccontato di quanto la scelta di dedicarsi alla produzione di formaggi e in particolare all’allevamento sia impegnativa e richieda una gran dose di passione e impegno. Gli animali richiedono molte cure e la produzione continue attenzioni e controlli per garantire qualità, freschezza e igiene. Sabrina si appresta a seguire la stessa strada dei genitori ma con il valore aggiunto di aver passato tutta la vita circondata dall’agricoltura e dagli animali. Cinzia e Paolo infatti non si sono sempre occupati di pecore ma la loro attività nasce con un finanziamento ricevuto dal marito di Cinzia dopo aver lasciato il suo lavoro in cartiera. La scelta di acquistare i primi capi di bestiame venne presa perchè la famiglia di Paolo era stata una famiglia di pastori.
Le pecore col tempo sono aumentate e anche grazie ai contatti con i rivenditori della zona e alla collaborazione di Coldiretti l’azienda è cresciuta e passata da essere un piccolo caseificio casalingo al laboratorio di oggi.
L’attività è valsa anche alcuni premi alla famiglia, in particolare quello di “MISURA 112”, un premio per giovani imprenditori agricoli con cui è stata acquistata gran parte della strumentazione e quello di “MISURA 121”, con cui sono state realizzate parte delle loro strutture.
Inoltre, poiché viene allevata un particolare razza di pecore nere, le “massesi”, che è in via di estinzione, l’azienda riceve annualmente un ulteriore contributo statale per l’impegno nella conservazione di questa specie.
Possiamo trovare Cinzia con i suoi prodotti il sabato mattina presso il mercato agricolo di Marlia oppure il mercoledì al mercato di Coldiretti a Borgonuovo.
I prodotti di Cinzia sono inoltre presenti presso diversi rivenditori della zona come “Da Gino” a porta di Santa Maria a Lucca, oltre a rifornire l’enoteca di Coselli e Contantoamore nei pressi dello stadio. Oltre al pecorino e alla ricotta provate anche lo stracchino di pecora, nuova creazione del caseificio, e il suo yogurt di latte di pecora dalla cremosità molto intensa e disponibile al naturale alla frutta oppure ai cerali, noi li abbiamo assaggiati per voi e fidatevi nel vale la pena.

Gustare locale – Azienda agricola Baisi

Nell’ambito della giornata del latte e dei formaggi non abbiamo certo dimenticato il latte vaccino. Siamo andati infatti a visitare l’azienda agricola di Stefano Baisi a Lammari dove vengono allevate, proprio nel centro del paese, una quarantina di mucche da latte di diverse specie. Solo una ventina di queste però sono dedicate alla produzione, le altre sono o troppo giovani o sono future partorienti e nel rispetto del loro ciclo vitale sono tenute a riposo. L’attività nasce con il nonno di Stefano, ex pastore che decise di passare all’allevamento delle mucche e la sua stalla risale agli anni 70. Inizialmente si allevavano sia animali da latte che da ingrasso, poi con Stefano la produzione si è concentrata sui primi. Dopo il liceo, con l’intenzione di seguire la strada del nonno, Stefano decise di proseguire gli studi con la facoltà di scienze della produzione animale ma, prima ancora di finire, nel 2001 rilevò l’attività del nonno e con lui iniziò a lavorare. Il primo sviluppo dell’attività si ebbe nel 2006 con la rivendita diretta del latte presso il “Casottino del latte di Lammari” che si trova in prossimità delle scuole elementari del paese. Nel casottino viene venduto latte crudo, fresco di giornata e questo strumento garantisce un maggior contatto produttore-consumatore. Al casottino di Lammari si trova solo il latte dell’azienda del Baisi per ragioni di tracciabilità della provenienza e di sicurezza alimentare. Questa attività ha avuto un grande successo nella comunità nonostante gli atti di inciviltà di alcuni che in passato hanno vandalizzato la struttura. Oltre al casottino di Lammari, Stefano rifornisce anche quello del foro boario e porta a trasformare il latte in eccedenza in formaggi presso il caseificio “Magie di Latte” a Capannori per poi rivenderli nei mercati agricoli comunali di Marlia e del Foro boario e, in quanto socio di Coldiretti, presso i mercati di “Campagna Amica”, come quello di Borgonuovo. Inoltre, lo si può trovare spesso nelle varie feste paesane della zona con i suoi prodotti. Con il latte dell’azienda agricola Baisi sono prodotti yogurt, ricotta, primo sale, cioè un formaggio fresco di giornata, e le caciotte, disponibili anche alle erbe, al peperoncino o al tartufo, inoltre viene anche prodotta scamorza affumicata. Tutti questi prodotti vengono da latte munto in giornata e sono sottoposto a diversi controlli. Sono quindi prodotti freschissimi oltre che provenienti da animali in salute, trattati con affetto e alimentati con foraggio e fieno autoprodotti. La cosa che più ci ha colpiti nella nostra visita è stata forse l’attenzione al benessere degli animali e il rapporto che c’è tra loro e il loro padrone. Le mucche per Stefano sono al centro dell’azienda e tutto è diretto a farle stare il meglio possibile in un clima familiare. La produzione è senz’altro di minore quantità ma di certo di maggiore qualità e più etica, l’animale è trattato con rispetto e non come una risorsa di sfruttare. Questo è evidente anche solo vedendo come le mucche siano felici di vedere il loro padrone e come quasi fanno a gara per andarlo a salutare o per prendere una carezza da lui. Stefano ci ha confessato che sebbene questo lavoro, come tutti i lavori in cui si abbia a che fare con degli animali, porti via molto tempo, lo soddisfa e sente che migliora la qualità della sua vita proprio per il rapporto che si è venuto a creare con i suoi animali. L’impresa di Stefano è in crescita e presto si sposterà, sempre a Lammari, ma in uno spazio più ampio, aperto e lontano da abitazioni per permettere alle mucche di muoversi con maggiore libertà. La nuova stalla sarà una stalla aperta in cui gli animali possano stare riparati ma a contatto con l’ambiente circostante così come sempre aveva voluto Stefano e come aveva potuto realizzare solo in parte nella vecchia struttura di famiglia. Nel futuro Stefano sogna di aprire in questo nuovo spazio una fattoria didattica per avvicinare le nuove generazioni al rispetto e all’amore per gli animali, per il loro territorio e per il cibo sano e locale.

Gustare locale – Azienda agricola Dulù

L’azienda Dulù è una piccola azienda familiare che produce in prevalenza formaggi di capra ma anche marmellate olio e sottolii ed è gestita da Paola con l’aiuto di suo marito che si occupa delle capre, allevate all’aperto nella zona di Tassignano e alimentate a fieno, orzo e fave. Paola si occupa invece in totale autonomia della produzione del formaggio e della sua rivendita. L’attività nasce dalla passione del marito di Paola per gli animali e in particolare per le capre. Ci ha raccontato di come da piccolo gli fosse stata regalata una capretta che però sparì in prossimità delle feste e la sparizione non venne mai chiarita dai suoi genitori. Nonostante questo la sua passione rimase e da adulto ha deciso di trasformarla in un lavoro. Dopo i primi tentativi con diverse razze hanno scelto le camosciate alpine per il miglior risultato che davano nel gusto dei formaggi e col tempo hanno raggiunto una ventina di capi. L’azienda è nel commercio da circa due anni dopo un periodo trascorso in Francia per imparare le tecniche produttive migliori e più naturali che permettono all’azienda di evitare l’utilizzo di sostanze anti-fermentanti. Il latte di capra si caratterizza per essere un latte particolarmente magro, con un minore apporto di colesterolo, molto digeribile e con una grande capacità di far assorbire il calcio. Queste caratteristiche rendono i formaggi di capra apprezzabili anche per gli intolleranti al lattosio che in genere non hanno disturbi con questi tipi di prodotti. La filosofia di Paola è quella di riuscire a prendere tutto quello che la natura ci offre sapendo cogliere il meglio senza sprechi ma con attenzione alla qualità e al gusto. Abbiamo assaggiato i suoi prodotti e vi garantiamo che non si smentisce affatto. Da provare oltre che i suoi formaggi sono anche le marmellate e i sottolii che sono molto particolari, l’azienda inoltre ha un uliveto da cui si produce, sempre sotto la cura di Paola, un olio locale. I prodotti di dell’azienda Dulù sono reperibili presso la loro sede a Colle di compito in via delle forbici 9/P dal lunedì al venerdi dalle 9:00 alle 12:00 e presso il mercato agricolo di Marlia ogni sabato mattina.

Gustare locale – Calafata

DTM in trasferta a Camaiore. Giovedì scorso abbiamo visitato l’azienda agricola Calafata, una cooperativa sociale nata nel 2011 su spinta della Caritas diocesana assieme ad alcuni altri giovani soci. L’attività è poi cresciuta arrivando a contare oggi più di 20 soci e un esteso terreno coltivato con orti, vigne e ulivi. Calafata svolge un’attività sociale per il recupero lavorativo di ex detenuti, rifugiati politici e persone affette da dipendenza o da disturbi psichici che vi arrivano dagli enti di riferimento che si occupano di loro. Calafata non è un momento di transito nelle loro vite, chi vi arriva esce con un suo bagaglio di competenza quando ha trovato una sua strada. Massima attenzione è data all’alta qualità dei prodotti e al rispetto del territorio, per questo si segue convintamente il disciplinare dell’agricoltura biologica. Un particolare servizio offerto da Calafata è quello di “P’orto calafata” , un sistema di consegna a domicilio di prodotti di stagione. Sono disponibili cassette di varie dimensioni il cui contenuto dipende dalla stagionalità, per garantire l’assenza di sprechi e per educare i compratori ad acquisti sostenibili e a gusti nuovi. Calafata partecipa inoltre ai mercati di “Campagna Amica” di Coldiretti, di cui è socia particolarmente attiva e con cui collabora spesso per progetti scolastici. I ragazzi di Calafata riforniscono anche alcuni ristoranti nella zona di Lucca come il Pizzarium di Bonci o la Griglia di Varrone.

Gustare locale – Apicultura biologica Stefania Costanza

Ecco il nostro resoconto sulla dolce visita all’apicoltura biologica Stefania Costanza. Questa attività è nata quasi per hobby e con un po’ di inesperienza ormai 30 anni fa. La scelta della certificazione biologica, ottenuta dal 2001, è stata molto voluta anche se comporta alcune difficoltà in più ed è solo una delle molte scelte di Stefania e di suo marito Roberto: come quella di vendere il loro prodotto nel rispetto dei principi del chilometro zero, di alimentare il loro laboratorio con pannelli fotovoltaici e di non acquistare api regine di specie estere per favorire l’autoctona. Siamo di fronte dunque a una produzione che non sfrutta la risorsa ma si inserisce nell’ambiente che la circonda rispettandolo. Ci ha molto colpiti il racconto da parte del marito di Stefania dell’influenza negativa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento sulla salute delle api. Le api sono infatti delle sentinelle dell’ambiente, sensibilissime alla qualità dell’aria e al ciclo delle stagioni. Il mondo delle api è molto poco conosciuto ma affascina chiunque vi si avvicini. Sia Stefania che il marito hanno lavorato per promuoverlo in progetti di apicoltura per le carceri e sperano di poter lavorare con le scuole. Le arnie sono tenute a Sant’Andrea di Compito ma alcune sono anche a Pieve San Paolo vicino al laboratorio. I prodotti di Stefania, tra cui anche il polline e la propoli, si possono trovare presso il mercato contadino di Marlia, presso il frantoio sociale del Compitese oltre che in alcune botteghe della zona.

Gustare locale – Azienda agricola Conforti

DTM è andata per voi a visitare l’azienda agricola Conforti, un attività familiare specializzata nella produzione di frutta, anche con varietà tipiche locali che sono state da loro recuperate. I frutteti sono situati a San Michele di Moriano in un bel terreno a ridosso del Serchio. Cristiano, il titolare, ci ha parlato del lavoro che svolge e delle difficoltà particolari che richiede la coltivazione di frutta. Ci ha descritto un’attività molto laboriosa e soggetta a un grosso rischio naturale dovuto alla delicatezza del prodotto, ma che nonostante la fatica porta, per così dire, i suoi “frutti”. È una coltivazione che si svolge su tutto l’anno e che richiede molte attenzioni specie per quanto riguarda il contrasto agli insetti, per cui non ricorre a pesticidi ma metodi di lotta integrata , o l’irrigazione, che deve essere costante e molto controllata. La sede dell’azienda è in via di Mammoli 659/B, ma potete trovare Cristiano e la sua frutta anche ai mercati di “Campagna Amica” di Coldiretti, di cui l’azienda è orgogliosamente socia, o al mercato agricolo del Foro Boario ogni sabato mattina.

“iLove”: all’I.S.I. Pertini Amici per la Vita e DiTestaMia H.P.G. insieme per riflettere sull’amore ai tempi di Facebook

LUCCA – Una mattina diversa dal solito quella che hanno vissuto oggi alcuni studenti del I.S.I. Pertini di Lucca, dove è stato realizzato un lavoro culmine del progetto di Amici per la Vita, che alcuni ragazzi hanno portato avanti nel corso della loro esperienza scolastica [Leggi qui: Amici per la Vita e DiTestaMia, come aiutare i giovani a vivere l’affettività].

Il progetto, condotto dal Reparto di Promozione della Salute della Asl 2 di Lucca, ha visto dall’anno scorso insersisi nel suo anno di conclusione i ragazzi dell’Associazione DiTestaMia Health Promoting Guys, che si occupa di promozione della salute e del benessere giovanile attraverso una metodologia “alla pari”. E’ insieme a loro che il gruppo di Amici per la Vita Senior del Pertini ha ideato questa giornata, organizzata nei mesi di ottobre, novembre e dicembre a partire da un tema comune scelto dai ragazzi a un Campus di formazione che si è tenuto ad ottobre: l’affettività.

“L’obiettivo è stato quello di organizzare una sorta di assemblea animata in cui i ragazzi avrebbero potuto discutere su alcuni aspetti delle relazioni ai tempi di Facebook” – racconta il responsabile DiTestaMia dell’attività Mattia Diena.

La giornata ha preso il nome di “iLove”: domande e spunti di discussione sulle varie fasi della vita di coppia nel mondo moderno, rispetto a cui gli studenti di alcune quinte sono stati chiamati ad esprimersi divisi per tavoli di lavoro. Da questi ultimi sono stati raccolti dei pensieri da riferire poi, a conclusione della riflessione, di fronte a tutto il gruppo partecipante. Si è parlato di gelosia, del significato del litigio, del tempo da dedicare a una relazione, del momento per il “ti amo”, ecc., fino a tematiche più social come il controllo dei messaggi sul cellulare e dell’ultimo accesso su whats app. Una riflessione nuova e attuale che ha messo in riasalto alcuni comportamenti legati all’utilizzo dei social network che stanno incidendo con forza nel rapporti di coppia, soprattutto in età adolescenziale ma non solo, senza che ci se ne renda realmente conto.