Salute a tutto tondo

Nella visione comune il concetto di salute è inteso come lo stato fisico di non malattia, una visione che possiamo considerare molto limitante, infatti, da definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la salute è da intendersi come benessere fisico, sociale e mentale, a tutto tondo. Ne emerge pertanto una visione dinamica, da perseguire in maniera attiva, perché per potersi definire in salute, bisogna anzitutto raggiungere un equilibrio e un’armonia con se stessi e con l’ambiente nel quale viviamo. In quest’ottica, pertanto, svolge un ruolo fondamentale la promozione della salute, concetto codificato nel 1986 sempre dall’OMS e definito come “il processo che consente alle persone di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e migliorarla”, che operativamente significa promuovere azioni con le seguenti finalità: creazione di ambienti che consentano di offrire un adeguato supporto alle persone per il perseguimento della salute negli ambienti di vita e lavoro attraverso condizioni di maggiore sicurezza e gratificazione, rafforzamento dell’azione delle comunità, riorientamento dei servizi sanitari nella logica di renderli più adeguati a interagire con altri settori.

Andando a seguire queste linee guida, anche in Italia, le varie ASL si sono dotate di dipartimenti di promozione della salute, ma esse tendono spesso a rimanere in disparte perché sottovalutate e poco considerate. Si rende necessaria, quindi, la presenza di gruppi e associazioni esterne alle aziende sanitarie che abbiano lo scopo di affrontare e promuovere questi temi.

Nel territorio di Lucca e provincia è già presente un’associazione del genere, denominata “Di Testa Mia – Health Promoting Guys”. Si tratta di un’associazione di giovani, nata nel 2010 da un progetto della Regione Toscana e che negli anni, ha svolto una collaborazione attiva con il servizio di Promozione ed Educazione della Salute dell’ASL Toscana Nord Ovest. Uno dei principali progetti realizzati, infatti, è proprio quello di promozione della salute nelle scuole, attraverso la metodologia della peer education (educazione tra pari), una tecnica molto efficace, indicata anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, al fine di favorire lo sviluppo delle “life skill”, dieci abilità riguardanti la gestione delle emozioni, la consapevolezza e il problem solving, che aiutano i giovani a formare in modo sano la loro personalità. L’associazione si è posta, perciò, come interlocutore privilegiato, per i giovani e tra i giovani, su tutto ciò che riguarda la promozione della salute.

Proviamo allora a seguire maggiormente questi esempi, prendiamoci cura della salute (perdonatemi il gioco di parole) nel suo senso più ampio, dedichiamoci del tempo, perchè “La radice di ogni salute è nel cervello, il suo tronco è nell’emozione, i rami e le foglie sono il corpo, il fiore della salute fiorisce quando tutte le parti lavorano insieme”.

 

 

Fermati a respirare il silenzio del lago di notte

Chi l’ha detto che per divertirsi e stare bene bisogna fare quello che fanno gli altri?
Hai mai provato ad uscire di casa con l’intenzione di bearti veramente della Natura che ti sta intorno, sentirla, osservarla ed ascoltare te stesso come parte di quella stessa Natura? 
La sensazione è magnifica; talmente magnifica che viene voglia di invitare altri a provarla…
E allora eccoci! Il lago che incanta, con gli animali che vi abitano sempre in movimento, il tramonto del sole dietro ai monti all’orizzonte e noi, un centinaio di persone che prima di adesso non si conoscevano, pronti ad essere guidati alla scoperta di questo ambiente meraviglioso, con la sua storia e la sua vita. 
Un mondo intero affianco al nostro di cui noi troppo spesso non ci curiamo, che non curiamo!
Immergiti ed ascolta il tuo corpo, con il respiro libero e leggero, e poi i fili d’erba sotto di te, gli animali sia grandi che piccoli sempre indaffarati nelle loro faccende e tutto il Benessere che ti pervade, fatto di pace e natura. 
Scopri chi ti sta intorno, conoscilo ed impara a rispettarlo.

Arriva la notte e la luce di centinaia di candele accompagnate dal suono dolce degli archi rende l’atmosfera del lago ancor più magica. 
Ti accorgi che il lago non dorme ancora! 
Scruti l’acqua in cerca dei nottambuli tra le chiazze di luce riflessa. Poi istintivamente alzi gli occhi e…  Da quanto non ti concedi del tempo per ammirare le stelle? Loro se ne stanno lì, ferme e pacate a rischiarare la notte.
Eppure la Natura è lì, è di tutti, è gratuita, ma attenzione, non è scontata! Tutti noi abbiamo il diritto di viverla, come abbiamo il dovere di rispettarla e mantenerla in salute.
Una serata come un sogno, guidati nel verde e invitati a ricreare quel collegamento che a volte pare essersi perso tra noi e ciò da cui veniamo. 
Il Benessere illimitato che ci offre la Natura, è cosa concreta e innegabile e niente più di questo può far capire come comportarci, come rispettare l’ambiente e chi ci vive insieme a noi.
E allora prenditi tempo, ricarica le tue energie dalla fonte della vita e, ricorda sempre:
”Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”
(Mahatma Gandhi)

#Giovani e la promozione della salute, conosciamo DiTestaMia Health Promoting Guys

LUCCA – Torniamo a parlare di giovani con un’altra associazione molto attiva sul territorio di Lucca e Capannori, DiTestaMia HPG, questa volta nell’ambito della promozione della salute del benessere giovanile. A raccontarcela il Presidente, Emmanuele Papi.

– Com’è nata DiTestaMia?

L’associazione DiTestaMia HPG è nata dalla voglia di continuare l’esperienza vissuta al “Campus della Salute” della Regione Toscana nel 2009. La Regione, in collaborazione con le varie Asl del territorio, promosse un bando di concorso, il quale prevedeva la presentazione di un progetto di empowerment per il benessere e la salute della popolazione giovanile. Gli spunti di riflessione toccarono cinque interessanti categorie tematiche, quali: l’individualità e conformismo, l’amore e sessualità, il corpo e immagine, le reti e relazioni, il rischio e divertimento. Lo spirito di amicizia, di lavoro di gruppo e di riflessione provati durante le attività del Campus ci hanno spinto a costituire l’associazione DiTestaMia Health Promoting Guys: un’associazione di giovani per giovani.

– Da quanto tempo vi siete costituiti e come è stato dar vita a una struttura compatta? Avete incontrato delle difficoltà?

L’associazione è stata fondata nell’Aprile del 2010. Dar vita ad una struttura compatta e quindi costituire la DiTestaMia è stato molto interessante, in ogni suo aspetto: sia a dal punto di vista relazionale sia dal punto di vista amministrativo. Tutto ciò ci ha permesso di crescere, fare nuove amicizie ed esperienze divertenti. Detto questo, bisogna anche dire che ci sono state alcune difficoltà, perché lavorando principalmente con concetti complessi come il benessere e la salute e utilizzando metodologie di tipo relazionale non è semplice per noi trasmettere la nostra identità e i nostri obiettivi.

– Qual è l’obiettivo dell’Associazione?

L’obiettivo principale del DiTestaMia è la promozione del benessere e della salute nei giovani e non solo. Il nostro lavoro si concentra prevalentemente sulla persona e sul suo ambiente di vita. Lo sviluppo di buone e sane relazioni è il nostro obiettivo. Per fare questo utilizziamo la metodologia della “peer education” – educazione tra pari – che si contrappone in qualche modo all’intervento esterno, adulto e distante, spesso interessante ma meno incisivo. Ciò permette lo sviluppo delle “life skills”, ovvero le cosiddette abilità di vita, per una crescita individuale e sociale volta al benessere.

– Quanti sono attualmente i soci o comunque coloro che sono attivi?

Ad oggi, i soci DiTestaMia sono 36, di cui più della metà attivi nelle varie attività promosse dall’Associazione.

– Fino ad ora quali sono state le attività principali che avete portato e che portate avanti e come vi sostenete come realtà associativa?

Le attività dell’associazione sono diverse:

  • Collaboriamo con il reparto di “Educazione e Promozione della Salute” dell’Asl 2 di Lucca per quanto riguarda il progetto della “peer education” nelle scuole della Provincia di Lucca (percorso Mafalda, Amici per la Vita junior e Amici per la Vita senior).
  • Abbiamo partecipato al “Progetto Ultimora” coordinato dal Ceis di Lucca: DiTestaMia HPG ha collaborato con le associazioni del territorio, il Comune di Lucca, il Comune di Capannori e la “Educazione e Promozione alla Salute” dell’Asl 2 di Lucca per sensibilizzare, anche tramite il social, i giovani alla sessualità responsabile e consapevole e alla conoscenza del Test HIV anonimo e gratuito.
  • Abbiamo creato il progetto “Coriandoniamo2015”: nel mese di Febbraio 2015 DiTestaMia ha deciso di promuovere il messaggio dell’importanza del dono e, grazie a una raccolta fondi, siamo riusciti ad acquistare dei libri da donare ai bambini ricoverati presso il reparto di pediatria dell’ospedale San Luca di Lucca e per la casa famiglia di Santa Margherita. Nell’occasione sono state organizzate anche attività di animazione coinvolgendo altri giovani, perché il dono non è solo materiale, ma anche di tempo, sorrisi, ecc.
  • Negli anni abbiamo poi partecipato a diversi meeting, come quelli organizzati dalla SIPS (Società Italiana per la Promozione della Salute) a Siena e a Matera, per presentare l’Associazione e abbiamo organizzato una serie di campus di formazione, sia interni sia indirizzati ai ragazzi delle scuole superiori.
  • Un progetto molto importante è stato anche il flash mob contro l’abbandono scolastico che l’Associazione ha promosso nell’estate 2014, riuscendo ad attivarlo per il 5 ottobre successivo simultaneamente in diverse città italiane.
  • Sempre nell’estate 2014 sono stati realizzati due importanti eventi alla riscoperta del nostro territorio all’insegna del rapporto tra salute e ambiente: una passeggiata guidata sul fiume Serchio, seguita da una lezione di yoga, e una giornata sul lago della Ghelardesca a Capannori, con una guida ambientale, una cena al tramonto con un trio d’archi e gli Astrofili Lucchesi.

– Cosa significa per te far parte di DiTestaMia?

Per me DiTestaMia è Amicizia. Gruppo. Fiducia. Benessere. Solidarietà. Divertimento. Crescita personale a 360 gradi. Ve la consiglio!

– So che siete impegnati in una serie di progetti, cosa riguardano?

Si, attualmente abbiamo diversi progetti attivi:

  • Collaboriamo come partner con l’Associazione “Donatori Sangue Vallisneri” alla realizzazione di un video di sensibilizzazione alla donazione del sangue: tema molto importante per tutta la comunità.
  • Portiamo avanti il progetto di “peer education” nelle scuole superiori di Lucca, quest’anno sul tema dell’affettività.

Vi invito Giovedì 18 Febbraio 2016 al T – Caffè a Lucca per una serata di musica e divertimento. Un’occasione per conoscere DiTestaMia, che nell’occasione promuoverà le attività future dell’associazione. Ci sarà da divertirsi! Vi aspettiamo! 

Il bullismo: fenomeno dilagante tra pari

Nonostante i tempi attuali, che caratterizzano il XXI secolo, dominati da un accelerazione tecnologica e da una costante apertura e scambio di idee, ancora siamo costretti ad assistere al dilagare di situazioni ed eventi che vedono come protagonisti i bulli. Il bullismo è un fenomeno molto diffuso nella nostra società moderna e si realizza soprattutto nei luoghi di incontro tra coentanei.

Ma chi sono i bulli? I bulli, sono ragazzi che si sentano più forti rispetto agli altri pari e di conseguenza vogliono mostrare loro la propria superiorità sia fisica che di gruppo. Il bullo agisce sempre assieme al suo gruppo o “branco”, perché trae da questo la forza per poter dominare sugli altri; quindi il gruppo rappresenta per lui un grande mezzo di sostegno e di affermazione sociale. Il bullo e la violenza esercitata dal gruppo cercano di trovare le proprie prede in soggetti che o per carattere sono più timidi e introversi o hanno alcune defezioni psichiche o fisiche oppure ancora quelli che hanno un diverso orientamento religioso, sessuale o per diversità razziali, per le quali il bullo e il gruppo si sentono superiori e migliori. I bulli sono ragazzi normali ma che spesso hanno sviluppato una distorta concezione di ciò che significa il rispetto del “diverso” inteso a tutti i livelli. Il diverso, per loro è ciò che è qualcosa di brutto, di inferiore, da scartare e sul quale poter esercitare la propria forza. Non capiscono che il “diverso”, può non essere realmente tale, ammesso poi che il termine “diverso” abbia realmente un senso. (chi stabilisce che il diverso sia sempre qualcosa di brutto o di non ordinario?, magari per chi è “diverso”, tutto ciò che per gli altri è ordinario, per lui appare proprio l’opposto) Gli eventi con cui si realizza il bullismo possono sfociare in attacchi fisici verso altri ragazzi oppure con una violenza psicologica verbale o ancora un tipo di violenza diffusa oggi che utilizza i mezzi tecnologici, come chat e social network per offendere e deridere. Non da ultimo abbiamo assistito a casi di ragazzi che per le continue molestie esercitate dal gruppo dei pari bulli hanno tentato il suicidio o hanno commesso atti di autolesionismo, convinti che il cosiddetto “diverso” e più “debole” fosse realmente lui stesso. Più spesso invece ci troviamo davanti a ragazzi che decidono di abbandonare la scuola perché stanchi di vivere quotidianamente queste situazioni. Decidendo questo però, inconsapevolmente fanno un torto solo a se stessi, poiché è solamente con la cultura che riusciamo ad essere liberi e a non farci dominare dagli altri.

Proprio per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico il 5 ottobre 2013 si è svolto un flash mob a carattere nazionale, che ha visto la partecipazione di tanti ragazzi e adulti insieme. Il titolo del flash mob era “non buttarti via”.

Dobbiamo dare voce alla lotta contro il bullismo nelle scuole e nei luoghi d’incontro giovanile perché è solamente parlando e non mettendo la testa sotto la sabbia che riusciremo ad eliminare questo problema sociale. Proprio per questo, alla sezione “reti e relazioni” di questo forum potrete trovare tanti topic o aprirne voi di nuovi anche su questo argomento. Buona navigazione a tutti!!